Negli studi controllati gli integratori per dimagrire fanno perdere fra circa uno e due chili in più rispetto al placebo, sotto la soglia di 2,5 kg che gli stessi ricercatori avevano fissato come clinicamente rilevante. Nell'Unione europea una sola sostanza ha un'indicazione sulla salute autorizzata per la perdita di peso: il glucomannano, a 3 g al giorno dentro una dieta ipocalorica. Tè verde, Garcinia cambogia, L-carnitina e caffeina non hanno nessuna indicazione autorizzata. Bessell, revisione di 67 studi, 2021 Regolamento UE 432/2012, elenco delle indicazioni autorizzate
Integratori per dimagrire: cosa dicono studi e legge italiana
Questa pagina mette in fila tre cose che di solito stanno separate: i risultati degli studi sulle singole sostanze, le regole italiane ed europee che decidono cosa un prodotto può dichiarare, e i prezzi visti nelle farmacie online il 14 settembre 2026. Non contiene una classifica del «migliore» e non indica dosi personali.
Chi ha poco tempo può fermarsi qui: nessun prodotto in vendita libera sposta il peso quanto una dieta seguita davvero, e la differenza fra un integratore e l'altro conta molto meno della differenza fra prenderlo dentro una dieta ipocalorica o prenderlo da solo.
In questa pagina
Quanto fanno perdere davvero gli integratori per dimagrire?
Fonti di questa sezione
Le revisioni degli studi concordano su un ordine di grandezza: circa 1-2 kg in più del placebo, nel corso di settimane o mesi. La revisione sistematica del 2021 ha raccolto 67 studi randomizzati contro placebo su composti isolati. Prima dell'analisi gli autori avevano fissato una soglia di rilevanza clinica di 2,5 kg. Nessuna sostanza l'ha raggiunta.
| Sostanza | Differenza media rispetto al placebo | Da quale sintesi |
|---|---|---|
| Psillio (fibra) | −3,70 kg, certezza moderata | Rete di 111 studi, 2023 |
| Nigella sativa | −2,09 kg, certezza moderata | Rete di 111 studi, 2023 |
| Chitosano | −1,84 kg (da −2,79 a −0,88) | 67 studi, 2021 |
| Spirulina | −1,77 kg, certezza alta | Rete di 111 studi, 2023 |
| Glucomannano | −1,27 kg (da −2,45 a −0,09) | 67 studi, 2021 |
| L-carnitina | −1,21 kg (da −1,73 a −0,68) | 37 studi, 2020 |
| Cromo picolinato | −1,10 kg, qualità delle prove bassa | Cochrane, 2013 |
| CLA (acido linoleico coniugato) | −1,08 kg (da −1,61 a −0,55) | 67 studi, 2021 |
| Tè verde | −1,25 kg, certezza bassa | Rete di 111 studi, 2023 |
| Tè verde (stima più vecchia) | −0,04 kg, cioè nessuna differenza | Cochrane, 2012, studi fuori dal Giappone |
| Curcumina | −0,82 kg, certezza moderata | Rete di 111 studi, 2023 |
| Garcinia cambogia | nessun effetto significativo | 54 studi su piante, 2020 |
| Frutto-oligosaccaridi | nessun effetto | 67 studi, 2021 |
Fonti della tabella:
I numeri della tabella non sono una classifica. Vengono da sintesi diverse, con partecipanti e durate diverse. Due righe vicine non dimostrano che una sostanza batta l'altra.
Quello che si può dire è che stanno tutte nella stessa fascia bassa. Il valore più alto, quello dello psillio, arriva da una sola sintesi e non compare fra le differenze significative della revisione dei 67 studi. È un numero da trattare con prudenza, non una promessa.
Il tè verde compare due volte proprio per questo. La revisione Cochrane del 2012, sui sei studi condotti fuori dal Giappone e 532 partecipanti, trovava una differenza di −0,04 kg, cioè nulla.
La rete di 111 studi randomizzati, 6.171 partecipanti e 18 sostanze arriva allo stesso punto da un'altra strada. Cambia la certezza delle prove, non l'ordine di grandezza del risultato. Solo la spirulina ha certezza alta, e vale comunque meno di 2 kg.
Sulle piante il giudizio è più netto. Nei 54 studi randomizzati su adulti in sovrappeso o obesità solo il fagiolo bianco (Phaseolus vulgaris) dava una differenza statisticamente significativa, comunque sotto la soglia di rilevanza clinica. Per Camellia sinensis (tè verde) e Garcinia cambogia, nessun effetto.
La conclusione degli autori è che le prove non bastano a raccomandare nessuna delle piante esaminate.
Serve un metro di paragone per capire la scala. In una revisione di 26 studi su 15.491 persone senza diabete, i farmaci che il medico prescrive per l'obesità hanno prodotto riduzioni fino al 13,9% e al 17,8% del peso corporeo in 68-72 settimane. È un altro ordine di grandezza. E riguarda un percorso medico, non l'acquisto di un integratore.
Qual è l'unica indicazione autorizzata in Europa?
L'unica indicazione sulla salute autorizzata nell'Unione europea che lega una sostanza alla perdita di peso è quella del glucomannano, e vale solo dentro una dieta ipocalorica. Il testo dell'allegato del regolamento 432/2012 è questo: «Nel contesto di una dieta ipocalorica il glucomannano contribuisce alla perdita di peso». Le condizioni sono precise. Almeno 1 g per porzione; effetto dichiarato con 3 g al giorno, in tre dosi da 1 g, ciascuna con uno o due bicchieri d'acqua, prima dei pasti.
In pratica: tre assunzioni al giorno prima dei pasti, ognuna con molta acqua, dentro una dieta che riduce le calorie.
L'acqua non è un dettaglio. Le condizioni d'uso del claim impongono di segnalare il pericolo di soffocamento per chi ha difficoltà di deglutizione o assume la sostanza senza liquidi a sufficienza, perché la fibra si gonfia. Fuori da queste condizioni la frase autorizzata non vale, e un prodotto con meno glucomannano non può usarla.
Le altre voci dell'elenco legate al peso non riguardano gli estratti vegetali ma i sostituti del pasto. Sostituire un pasto giornaliero di una dieta ipocalorica «contribuisce al mantenimento del peso dopo la perdita di peso»; sostituirne due «contribuisce alla perdita di peso». Il prodotto deve però rispettare specifiche tecniche precise.
Ecco perché barrette e preparati proteici possono scrivere frasi che una capsula di erbe non può scrivere.
Cercando nell'intero allegato le parole «Camellia», «tè verde», «Garcinia», «carnitina» e «caffeina» il risultato è zero. Il cromo compare, ma con due frasi che parlano d'altro: contributo al normale metabolismo dei macronutrienti e mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue. Né l'una né l'altra riguardano la perdita di peso.
Questo non significa che quelle sostanze siano vietate. Significa che chi le vende non può dire che fanno dimagrire. Può venderle, non può prometterlo.
La differenza è tutta qui. Ed è il motivo per cui in etichetta si leggono frasi vaghe su «metabolismo» e «drenaggio» invece di frasi chiare sul peso.
Un integratore può essere presentato come coadiuvante di una dieta ipocalorica solo se per la sua composizione esiste un'indicazione autorizzata che giustifichi quel ruolo. Lo scrive il Ministero della Salute nelle raccomandazioni riviste nel marzo 2018.
Una precisazione riguarda metà degli slogan della categoria. Nell'elenco europeo delle indicazioni consentite non esiste nessun claim sulla sazietà. Il regolamento 1924/2006 prevede la categoria «riduzione dello stimolo della fame o un maggiore senso di sazietà», ma nell'Allegato del regolamento 432/2012 nessuna sostanza l'ha ottenuta. «Taglia-fame» e «blocca l'appetito» sono formule pubblicitarie, non indicazioni autorizzate. Per le proteine l'Unione europea consente solo i claim sulla crescita e sul mantenimento della massa muscolare, che in una dieta ipocalorica è ciò che si cerca di non perdere.
Come si legge l'etichetta di un integratore dimagrante?
L'etichetta va letta in quattro punti: la frase obbligatoria su dieta e stile di vita, il codice di notifica al Ministero, i milligrammi effettivi di ogni estratto e le avvertenze specifiche previste per legge. Sono controlli che si fanno in un minuto, con la confezione in mano.
La frase obbligatoria. Il Ministero indica una dicitura fissa per i prodotti proposti come coadiuvanti di diete ipocaloriche: il prodotto non sostituisce una dieta variata, va usato dentro una dieta ipocalorica adeguata e uno stile di vita attivo, e se la dieta prosegue oltre le tre settimane si consiglia il parere del medico. Il regolamento 1924/2006 aggiunge l'obbligo di ricordare l'importanza di una dieta varia ed equilibrata. Un prodotto dimagrante che non riporta niente del genere ha un problema di conformità. Ministero della Salute, linee guida sugli integratori per la riduzione del peso
Il codice di notifica. In Italia gli integratori non vengono autorizzati come i farmaci. L'azienda notifica l'etichetta al Ministero della Salute e, superata la procedura, il prodotto entra in un elenco pubblico con un codice che può comparire sulla confezione. La notifica non è un giudizio di efficacia, ma dice che quel prodotto esiste per l'amministrazione italiana. Ministero della Salute, integratori alimentari e linee guida
Le piante ammesse. Gli estratti vegetali utilizzabili negli integratori italiani sono solo quelli dell'allegato 1 del decreto ministeriale del 10 agosto 2018, aggiornato nel 2022 e nel dicembre 2023. L'elenco vale per piante con una storia di consumo alimentare significativo prima del 1997. Senza quella storia la sostanza è un novel food, e serve un'autorizzazione europea dedicata. Ministero della Salute, sostanze e preparati vegetali
I milligrammi. Senza quantità dichiarate non si può confrontare un prodotto con gli studi. La meta-analisi di 37 studi sulla L-carnitina, per esempio, colloca l'effetto massimo intorno a 2.000 mg al giorno. Se l'etichetta non dice quanti milligrammi contiene una dose, la domanda «ci arrivo o no» resta senza risposta. Vale per ogni ingrediente della lista, non solo per quello scritto più grande. Meta-analisi di 37 studi sulla L-carnitina, 2020
Avvertenze del tè verde. Dal 2022 gli estratti di tè verde negli alimenti hanno un tetto di legge. Una dose giornaliera deve contenere meno di 800 mg di EGCG. L'etichetta deve indicare l'EGCG per porzione e riportare tre frasi obbligatorie: non assumere se nello stesso giorno si consumano altri prodotti con tè verde; non assumere in gravidanza, in allattamento e sotto i 18 anni; non assumere a stomaco vuoto. Sono esclusi gli estratti acquosi paragonabili al normale infuso.
Se il tè verde è in lista e le tre frasi non ci sono, qualcosa non torna.
Notifica al Ministero non significa autorizzazione
La notifica dice che l'etichetta è stata comunicata e accettata, non che il prodotto sia stato sottoposto a studi.
È la differenza principale fra un integratore e un farmaco. Il farmaco arriva in commercio dopo una valutazione di efficacia e sicurezza; l'integratore dopo una procedura che riguarda l'etichetta e gli ingredienti ammessi. Chi cerca la prova che «funziona» non la trova nel codice di notifica. La trova, se esiste, negli studi sulla sostanza.
Lo stesso vale per la parola «naturale». Una pianta è ammessa se compare nell'elenco del decreto del 2018, oppure se ha ottenuto un'autorizzazione europea come nuovo alimento. L'ammissione riguarda la sicurezza d'uso, non l'effetto sul peso. Due prodotti perfettamente in regola possono avere quantità di estratto molto diverse fra loro.
Il confronto fra sostanze, dose per dose, sta nella pagina dedicata agli ingredienti dimagranti e alle prove disponibili.
Capsule, gocce, cerotti o tisane: cambia la forma?
Fonti di questa sezione
- Scheda XLS Medical Forte 5, TuttoFarma
- Prezzi della linea XLS, Atida eFarma
- Scheda Kilocal Brucia Grassi, Atida eFarma
- Ministero della Salute, linee guida sugli integratori per la riduzione del peso
- Ricerca su PubMed per i cerotti dimagranti, 14.09.2026
- Ministero della Salute, raccomandazioni sui prodotti dimagranti, 2018
Cambia soprattutto quanto si può verificare.
Una compressa con i milligrammi dichiarati si confronta con gli studi. Un cerotto o una tisana «drenante» non hanno nemmeno gli studi con cui fare il confronto.
- Che cosa contiene di solito
- glucomannano, chitosano, fibre viscose
- Prove disponibili
- le uniche con un'indicazione autorizzata (glucomannano) e con risultati misurati, intorno a 1-2 kg
- Prezzi visti in Italia (14.09.2026)
- da circa 11 € a circa 92 € a confezione, secondo formato e marca
- Che cosa contiene di solito
- complessi vegetali brevettati
- Prove disponibili
- inquadramento diverso dagli integratori: sono dispositivi medici e dichiarano un'azione meccanica
- Prezzi visti in Italia (14.09.2026)
- 82,32 € per un mese di uso dichiarato
- Che cosa contiene di solito
- caffè verde, estratti vegetali, a volte piante lassative
- Prove disponibili
- il Ministero scrive che non si deve indurre a credere che esistano prodotti «bruciagrassi»
- Prezzi visti in Italia (14.09.2026)
- da 14,99 € per 15 compresse
- Che cosa contiene di solito
- miscele di estratti vegetali
- Prove disponibili
- quando le quantità dei singoli estratti non sono dichiarate, il confronto con gli studi non è possibile
- Prezzi visti in Italia (14.09.2026)
- — (prezzo non verificabile presso un rivenditore italiano)
- Che cosa contiene di solito
- estratti vegetali su supporto adesivo
- Prove disponibili
- nessuno studio clinico indicizzato in PubMed
- Che cosa contiene di solito
- piante diuretiche, betulla, tarassaco
- Prove disponibili
- il Ministero vieta di far credere che si dimagrisca agendo su diuresi, drenaggio o transito
Fonti della tabella:
Sui cerotti transdermici la ricerca bibliografica del 14 settembre 2026 non trova studi clinici indicizzati. Le query usate, i risultati e il quadro della categoria stanno nella pagina sui cerotti dimagranti e le prove che mancano.
Su tisane e drenanti la posizione del regolatore italiano è esplicita. Nelle raccomandazioni del marzo 2018 il Ministero scrive che non si deve indurre a credere che si ottengano risultati utili con prodotti che favoriscono il transito intestinale, la diuresi o il drenaggio dei liquidi in eccesso.
Il liquido perso non è grasso perso, e il peso torna appena si beve. Il quadro completo è nella pagina sulle tisane drenanti e quello che davvero eliminano.
Quanto si spende e che cosa cambia da una marca all'altra?
Fonti di questa sezione
Nella stessa categoria il prezzo cambia di otto volte, e non segue la forza delle prove. Nelle farmacie online italiane, il 14 settembre 2026, si passava dai 14,99 € di una confezione da 15 compresse «brucia grassi» agli 82,32 € di un dispositivo medico da 180 compresse, cioè un mese di uso dichiarato. Il confronto marca per marca, con composizioni e confezioni, sta nella pagina sulle marche di integratori dimagranti in Italia.
Una parte di questi prodotti non è nemmeno un integratore. I «sequestranti dei grassi» più venduti sono registrati come dispositivi medici. L'inquadramento diverso cambia le frasi che l'azienda può usare in etichetta, e il dettaglio sta nella pagina dedicata alle marche.
Altri prodotti della fascia «brucia grassi» contengono piante ad azione lassativa, cosa che si vede solo leggendo l'elenco degli ingredienti. La categoria è smontata nella pagina sui prodotti brucia grassi.
Sul prezzo esiste un controllo semplice, previsto dalla direttiva Omnibus. Accanto allo sconto deve comparire il prezzo minimo del mese precedente. Come si applica prodotto per prodotto, con i valori rilevati il 14 settembre 2026, è nella pagina dei prezzi per marca.
Perché la pubblicità promette chili e giorni, se è vietato?
Indicare quanti chili si perdono e in quanto tempo è vietato per legge. Ed è proprio il messaggio che funziona meglio su chi cerca una scorciatoia.
L'articolo 12, lettera b) del regolamento 1924/2006 non consente «indicazioni che fanno riferimento alla percentuale o all'entità della perdita di peso». Il decreto legislativo 169/2004, articolo 7 comma 1, aggiunge il divieto di riferimenti ai tempi. Un messaggio che promette tot chili entro una certa data è fuori legge in partenza, qualunque prodotto lo scriva.
Lo stesso decreto obbliga i messaggi pubblicitari sui prodotti dimagranti a richiamare la necessità di seguire comunque una dieta ipocalorica adeguata e di rimuovere stili di vita troppo sedentari. È l'opposto del funnel che promette risultati «senza cambiare nulla».
Sul termine «bruciagrassi» il Ministero è ancora più diretto e spiega perché quel meccanismo non esiste come lo racconta la pubblicità. La citazione integrale e il suo significato stanno nella pagina dedicata a quella categoria.
C'è anche un limite sul bersaglio. Nella pubblicità di un integratore dimagrante non si può fare riferimento al trattamento dell'obesità conclamata, perché per quegli stati è previsto il controllo medico.
Il Ministero scrive poi una cosa che spiega l'intero mercato. Chi è in eccesso di peso è considerato un consumatore particolarmente vulnerabile alle indicazioni fuorvianti, perché la difficoltà cronica a dimagrire rende sensibili ai messaggi che promettono risultati facili.
Questa categoria di prodotti è piena di promesse, e il bersaglio l'ha individuato il regolatore stesso.
Che rischi ci sono nei prodotti comprati online?
Fonti di questa sezione
Il rischio documentato è che il prodotto contenga un farmaco non dichiarato. Il 25 novembre 2025 il Ministero della Salute ha diffuso un avviso ai consumatori per 14.880 bustine di tè monodose a marchio Meridetox Tea Premium e Ozlex tea, arrivate dalla Turchia e intercettate nel porto di Trieste. Le analisi di laboratorio delle Dogane hanno trovato sibutramina, definita dal Ministero «principio attivo di medicinali ad azione dimagrante» e vietata negli integratori alimentari. La notifica europea è la RASFF 2025.8591. Il Ministero segnala che il prodotto poteva essere acquistato su siti online.
La sibutramina non è una sostanza qualsiasi. I medicinali che la contenevano sono stati ritirati in Europa nell'ottobre 2010 dopo uno studio che mostrava un aumento del rischio di eventi cardiaci maggiori. Un caso australiano citato dalle autorità riguardava capsule di L-carnitina vendute online come «naturali al 100%» e risultate contenere sibutramina non dichiarata. Il nome in etichetta e il contenuto reale erano due cose diverse.
Ne segue un criterio pratico. Un prodotto comprato in farmacia o in parafarmacia in Italia ha una filiera tracciabile e un'etichetta notificata. Un prodotto che arriva da un sito senza sede, senza produttore indicato e senza codice di notifica non offre nessuna delle due cose.
Non vuol dire che sia pericoloso per definizione. Vuol dire che nessuno può escluderlo.
Come scegliere un integratore per dimagrire: sette controlli
La scelta sensata parte dal problema e non dalla confezione. Prima si decide che cosa si sta cercando — meno fame, meno calorie assorbite, più costanza nella dieta — poi si guarda se esiste una sostanza studiata per quella cosa, infine si guarda il prezzo.
- Aspettativa. Se il risultato atteso è di 1-2 kg in più su qualche mese di dieta, l'acquisto ha senso; se l'attesa è di 10 kg, nessun prodotto in vendita libera la soddisfa.
- Dieta prima. Ogni risultato degli studi è stato ottenuto dentro un regime alimentare controllato. Un integratore preso senza dieta non è stato studiato in quel modo.
- Milligrammi dichiarati. Se le quantità dei singoli estratti non ci sono, il confronto con gli studi è impossibile e resta solo la fiducia nel venditore.
- Notifica ed etichetta. Sono presenti in etichetta? La loro assenza su un prodotto dimagrante è un segnale di per sé.
- Avvertenze coerenti. Con il tè verde devono esserci le tre frasi di legge e il contenuto di EGCG per porzione; con il glucomannano l'avvertenza sull'acqua abbondante.
- Prezzo per mese. 82,32 € per 180 compresse a sei al giorno è un mese; 14,99 € per 15 compresse non lo è. Il confronto si fa a parità di durata.
- Interazioni e condizioni. Farmaci in corso, malattie del fegato, dei reni o della tiroide, gravidanza: questi punti si chiariscono con il medico o il farmacista prima dell'acquisto, non dopo.
Alla scaletta si aggiunge un'osservazione che arriva dai dati italiani, non da noi. Solo il 26% delle persone in eccesso ponderale sta seguendo una dieta, e la quota sale al 34% fra chi è consapevole del proprio peso. Fra le persone in sovrappeso il 49% ritiene troppo alto il proprio peso; fra le persone obese, più di una su dieci lo ritiene adeguato.
Gli integratori dimagranti si vendono in un Paese dove la maggior parte di chi avrebbe motivo di dimagrire non sta seguendo nessuna dieta.
Il contesto completo — quante persone riguarda, come si misura, che cosa è cambiato con la legge del 2025 — sta nella pagina sull'obesità in Italia nei dati ufficiali. Secondo la sorveglianza PASSI 2022-2023, quattro adulti su dieci fra i 18 e i 69 anni sono in eccesso ponderale: tre in sovrappeso e uno con obesità.
A chi non è consigliato e quando serve il medico
Alcune situazioni escludono l'uso in autonomia. Non per prudenza generica: sono scritte nelle norme o nelle avvertenze dei prodotti stessi.
- Gravidanza e allattamento. Gli estratti di tè verde sono vietati per legge in queste condizioni, perché nessuno studio di intervento le ha riguardate. Regolamento UE 2022/2340 sugli estratti di tè verde
- Minori di 18 anni. Stesso divieto di legge per gli estratti di tè verde. Questa pagina parla di persone adulte.
- Terapie in corso. La scheda di XLS Medical Forte 5 indica l'uso sotto controllo medico quando si assumono altri farmaci, e il consulto in caso di patologie epatiche, renali o tiroidee. Scheda XLS Medical Forte 5, TuttoFarma
- Difficoltà di deglutizione. Il glucomannano comporta un rischio documentato di soffocamento se assunto senza abbastanza liquidi. Va preso sempre con molta acqua, e l'avvertenza è obbligatoria in etichetta. Regolamento UE 432/2012, elenco delle indicazioni autorizzate
- Stomaco vuoto. Gli estratti di tè verde non vanno assunti a digiuno. Nei considerando del regolamento si spiega che il digiuno aumenta la tossicità delle catechine negli animali da esperimento. Regolamento UE 2022/2340 sugli estratti di tè verde
- Dosi alte di cromo. Nella revisione Cochrane gli unici eventi avversi seri e gli abbandoni si sono visti con 1000 µg al giorno, senza che dosi più alte dessero risultati migliori. Cochrane sul cromo picolinato, 2013
- Prodotti presi per il peso. Lassativi, diuretici e integratori «per la funzionalità intestinale» usati allo scopo di controllare il peso sono elencati dal Ministero della Salute, insieme al pesarsi più volte al giorno, fra i segnali d'insorgenza di un disturbo dell'alimentazione. In quel caso il problema non si risolve cambiando integratore, e qualsiasi percorso di restrizione alimentare va impostato con un medico. Ministero della Salute — Raccomandazioni per familiari, Tabella 1 (2018)
Oltre le tre settimane serve il medico. Vale per ogni dieta ipocalorica. Il Ministero indica questa soglia, e ricorda che i prodotti dietetici che sostituiscono l'intera razione giornaliera (800-1200 kcal) hanno l'obbligo di indicare in etichetta che non vanno usati per più di tre settimane senza controllo medico.
Peso che cala da solo: parlane con il medico. Un calo di peso non cercato va portato all'attenzione del medico di famiglia, perché può essere il segno di una malattia. Questa pagina non se ne occupa.
Segnali da portare al medico. Aritmie o dolore al torace, dolore addominale intenso, svenimenti, respiro difficoltoso con stanchezza marcata, gonfiore alle gambe, formicolii, insonnia che persiste, pensieri suicidari o comportamenti autolesivi. Sono i segnali d'emergenza elencati dal Ministero della Salute nel documento sui disturbi della nutrizione e dell'alimentazione (26 marzo 2018). Davanti a uno di questi si interrompono dieta e integratori e si chiede una valutazione clinica.
Quando il peso diventa un pensiero che occupa la giornata, in Italia esiste un riferimento pubblico. È il Numero Verde SOS Disturbi Alimentari, 800 180 969, indicato dal Ministero della Salute, con la mappa aggiornata dei centri sulla piattaforma nazionale dell'Istituto superiore di sanità. Il quadro completo sta nella pagina sull'obesità in Italia.
Che cosa trovi qui e che cosa no
In questa pagina ci sono i risultati degli studi sulle sostanze più vendute, il testo delle norme che decidono che cosa un prodotto può dichiarare e i prezzi rilevati in farmacie online italiane in una data precisa. Sono informazioni che chiunque può verificare seguendo i collegamenti.
Non ci sono diagnosi, schemi di assunzione personali o diete. Il peso corporeo dipende da fattori che una pagina web non conosce: terapie in corso, esami, storia personale.
Quelle decisioni le prende il medico o il dietista, con la persona davanti.
Perché non pubblichiamo la classifica del «miglior integratore»
Perché i dati non la reggono. Le sintesi disponibili mettono le sostanze studiate in una fascia stretta di 1-2 kg, con certezze delle prove e popolazioni diverse. Mettere in fila «primo, secondo, terzo» darebbe un'impressione di precisione che gli studi non consentono.
Una classifica servirebbe a vendere, non a scegliere.
Per lo stesso motivo non indichiamo dosi personali e non diciamo «prendi X per Y settimane». La quantità usata in uno studio descrive quello studio, non la persona che sta leggendo.
Fonti citate in questa pagina
- Efficacy of dietary supplements containing isolated organic compounds for weight loss (Bessell et al.) — International Journal of Obesity, 2021. DOI: 10.1038/s41366-021-00839-w.
- Effects of nutraceuticals on weight loss: network meta-analysis of 111 randomised trials (Shahinfar et al.) — 2023.
- Efficacy of herbal medicines on weight loss: systematic review of 54 randomised trials — 2020.
- Green tea for weight loss and weight maintenance in overweight or obese adults — Cochrane Database of Systematic Reviews, 2012.
- Chromium picolinate supplementation for overweight or obese adults — Cochrane Database of Systematic Reviews, 2013.
- Effects of L-carnitine supplementation on weight and body composition: dose-response meta-analysis of 37 trials — 2020.
- Efficacy and safety of GLP-1 receptor agonists for weight loss in adults without diabetes — Annals of Internal Medicine, 2025.
- Ricerca PubMed «transdermal patch weight loss obesity randomized» — interrogazione del 14.09.2026, zero risultati.
- Regolamento (UE) 432/2012, elenco delle indicazioni sulla salute consentite — Unione europea, 2012.
- Regolamento (CE) 1924/2006 sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute — Unione europea, testo consolidato.
- Regolamento (UE) 2022/2340 sugli estratti di tè verde contenenti EGCG — Unione europea, 2022.
- Linee guida ministeriali sugli integratori coadiuvanti di diete per la riduzione del peso — Ministero della Salute.
- Raccomandazioni sulla pubblicità dei prodotti dimagranti, revisione marzo 2018 — Ministero della Salute, 2018.
- Disturbi della nutrizione e dell'alimentazione: raccomandazioni per familiari — Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità, 26.03.2018: segnali d'emergenza (punto 9), segnali d'insorgenza (Tabella 1), contatti (punto 15).
- Piattaforma nazionale sui disturbi della nutrizione e dell'alimentazione — Istituto superiore di sanità: mappa dei servizi territoriali, dati aggiornati a febbraio 2026.
- Caffeina: parere scientifico sulla sicurezza — EFSA, 2015. EFSA Journal 2015;13(5):4102, DOI: 10.2903/j.efsa.2015.4102.
- Integratori alimentari e linee guida ministeriali — Ministero della Salute.
- Sostanze e preparati vegetali ammessi negli integratori — Ministero della Salute, aggiornamento 2024.
- Avviso ai consumatori: presenza di sibutramina in bustine di tè Meridetox e Ozlex — Ministero della Salute, 25.11.2025. Notifica RASFF 2025.8591.
- Scheda prodotto XLS Medical Forte 5, 180 compresse — TuttoFarma, prezzi rilevati il 14.09.2026.
- Prezzi della linea XL-S Medical — Atida eFarma, dati strutturati rilevati il 14.09.2026.
- Scheda prodotto Kilocal Brucia Grassi, 15 compresse — Atida eFarma, 14.09.2026.
- Giornata mondiale dell'obesità: 4 adulti su 10 in eccesso ponderale (sorveglianza PASSI 2022-2023) — Istituto Superiore di Sanità, 2025.
- Sovrappeso e obesità in Italia: i dati della sorveglianza PASSI — EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità, 2023.
Domande frequenti
Dimagrire con gli integratori: quanto si perde in pratica?
Funzionano poco, e solo dentro una dieta ipocalorica. Nella revisione di 67 studi randomizzati contro placebo nessuna sostanza ha raggiunto i 2,5 kg che i ricercatori avevano fissato prima dell'analisi come soglia clinicamente rilevante. Le differenze significative si fermano fra 1,1 e 1,8 kg. Bessell, revisione di 67 studi, 2021
Qual è il miglior integratore per dimagrire?
Non esiste un prodotto migliore per tutti, e i dati non permettono una classifica. L'unica sostanza con un'indicazione sulla salute autorizzata nell'Unione europea per la perdita di peso è il glucomannano, a 3 g al giorno divisi in tre dosi dentro una dieta ipocalorica. Per tutte le altre l'autorizzazione non c'è. Regolamento UE 432/2012, elenco delle indicazioni autorizzate
Le pillole per dimagrire senza ricetta sono sicure?
Quelle vendute in farmacia hanno un'etichetta notificata al Ministero e avvertenze verificabili. Quelle comprate su siti sconosciuti no. Nel novembre 2025 il Ministero della Salute ha segnalato 14.880 bustine di tè dimagrante contenenti sibutramina, un principio attivo vietato negli integratori, vendibili anche online. Ministero della Salute, avviso ai consumatori sulla sibutramina, 2025
I cerotti dimagranti funzionano?
Non ci sono studi clinici su cui basare una risposta positiva. La ricerca su PubMed del 14 settembre 2026 con due query specifiche sui cerotti transdermici per la perdita di peso ha restituito zero risultati indicizzati. Ricerca su PubMed per i cerotti dimagranti, 14.09.2026
Quanto costano gli integratori per dimagrire in farmacia?
Il 14 settembre 2026, nelle farmacie online italiane, si andava da circa 11 € a circa 92 € a confezione, secondo formato e marca. Un mese di uso dichiarato del prodotto più costoso fra quelli osservati costava 82,32 €. Il confronto prodotto per prodotto sta nella pagina sulle marche di integratori dimagranti. Scheda XLS Medical Forte 5, TuttoFarma
Esistono davvero i prodotti «brucia grassi»?
No. Per il Ministero della Salute quella categoria non descrive un meccanismo dimostrato, e la pubblicità non può presentarla così. Sulla confezione il termine resta come richiamo commerciale; la posizione ministeriale per esteso è nella pagina sui prodotti brucia grassi. Ministero della Salute, linee guida sugli integratori per la riduzione del peso
Si può dimagrire con gli integratori senza fare la dieta?
Gli studi che mostrano un effetto lo hanno misurato in persone che seguivano un regime alimentare controllato. La legge italiana obbliga anzi i messaggi pubblicitari di questi prodotti a richiamare la necessità di una dieta ipocalorica adeguata e di ridurre la sedentarietà. Ministero della Salute, linee guida sugli integratori per la riduzione del peso
Le tisane drenanti fanno dimagrire?
Il Ministero della Salute vieta di far credere che si ottengano risultati utili con prodotti volti a favorire il transito intestinale, la diuresi o il drenaggio dei liquidi corporei in eccesso. Quello che si perde con i liquidi torna con la reidratazione. Ministero della Salute, raccomandazioni sui prodotti dimagranti, 2018
La spirulina fa dimagrire?
Nella rete di 111 studi randomizzati la spirulina è l'unica sostanza con certezza alta delle prove, con una differenza di −1,77 kg rispetto al controllo. Resta comunque sotto i 2 kg e sotto la soglia di rilevanza clinica usata nelle revisioni. Shahinfar, rete di 111 studi su 18 nutraceutici, 2023
Per quanto tempo si può prendere un integratore dimagrante?
La dicitura indicata dal Ministero consiglia il parere del medico quando la dieta prosegue oltre le tre settimane, e i prodotti che sostituiscono l'intera razione giornaliera devono scriverlo in etichetta. Un uso prolungato senza controllo non è previsto da nessuna delle norme applicabili. Ministero della Salute, linee guida sugli integratori per la riduzione del peso
Le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. PesoLeggero non è collegata alle aziende dei prodotti citati: nomi e marchi appartengono ai rispettivi titolari. I prezzi indicati sono quelli visti sulle schede dei rivenditori il 14 settembre 2026 e possono cambiare. Il percorso completo del sito parte dalla guida al dimagrimento di PesoLeggero.
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