In Europa una sola sostanza ha un'indicazione autorizzata collegata alla perdita di peso: il glucomannano, a 3 g al giorno e solo dentro una dieta ipocalorica. Tutte le altre — tè verde, magnesio, spirulina, carnitina, Garcinia, chia, aceto di mele — si possono studiare e raccontare, ma non possono comparire su una confezione con una promessa di dimagrimento. Nelle meta-analisi che le hanno misurate le differenze rispetto al placebo stanno quasi tutte fra meno di un chilo e due chili. Sono studi di poche settimane. L'unica eccezione è lo psillio, a -3,70 kg in una singola sintesi. Nessuna arriva ai 2,5 kg che i ricercatori avevano indicato in partenza come soglia rilevante per la salute.
Ingredienti dimagranti: che cosa dicono le prove, uno per uno
In questa pagina
Quali ingredienti dimagranti hanno una stima misurata?
Quindici sostanze hanno almeno una sintesi di studi randomizzati alle spalle. La tabella le mette in ordine di solidità della prova, non di dimensione dell'effetto.
È l'ordine che conta quando si legge un'etichetta. Un numero grande ottenuto male vale meno di un numero piccolo ottenuto bene.
- Differenza rispetto al placebo
- -1,77 kg; -1,85 kg nella sintesi dedicata
- Quanto è solida la prova
- certezza alta (GRADE), l'unica
- Dose negli studi
- non riportata negli abstract aperti
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- -3,70 kg
- Quanto è solida la prova
- certezza moderata
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- -1,70 kg; -1,84 kg nella revisione su 67 studi
- Quanto è solida la prova
- certezza moderata
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- -2,09 kg
- Quanto è solida la prova
- certezza moderata
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- -0,82 kg
- Quanto è solida la prova
- certezza moderata
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- -1,36 kg; -1,27 kg nella revisione su 67 studi
- Quanto è solida la prova
- certezza bassa
- Dose negli studi
- 3 g al giorno, in 3 dosi da 1 g prima dei pasti
- Indicazione UE sul peso
- sì, l'unica in Europa
- Differenza rispetto al placebo
- -0,04 kg fuori dal Giappone (Cochrane 2012); -1,25 kg nella rete del 2023
- Quanto è solida la prova
- certezza bassa
- Dose negli studi
- studi di 12-13 settimane
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- -1,1 kg
- Quanto è solida la prova
- qualità bassa, nessun rapporto fra dose ed effetto
- Dose negli studi
- da 200 a 1.000 µg al giorno
- Indicazione UE sul peso
- no sul peso (sì su glicemia e metabolismo)
- Differenza rispetto al placebo
- -1,21 kg; massa grassa -2,08 kg; girovita invariato
- Quanto è solida la prova
- meta-analisi di 37 studi, 2.292 persone
- Dose negli studi
- effetto massimo a 2.000 mg al giorno
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- -1,08 kg
- Quanto è solida la prova
- revisione di 67 studi
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- peso invariato; BMI -0,21 kg/m²
- Quanto è solida la prova
- meta-analisi dose-risposta di 32 studi
- Dose negli studi
- 48-450 mg al giorno, 6-24 settimane
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- differenza standardizzata -0,39, non convertibile in chili
- Quanto è solida la prova
- 10 studi, differenze fra loro molto ampie
- Dose negli studi
- 30 ml al giorno, fino a 12 settimane
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- unica pianta con differenza statistica fra 54 studi, comunque sotto la soglia clinica
- Quanto è solida la prova
- revisione di 54 studi su piante
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- nessun effetto
- Quanto è solida la prova
- revisione di 54 studi su piante
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- nessun effetto su peso e composizione corporea
- Quanto è solida la prova
- un solo studio randomizzato, 12 settimane
- Dose negli studi
- 25 g due volte al giorno
- Indicazione UE sul peso
- no
- Differenza rispetto al placebo
- nessun effetto
- Quanto è solida la prova
- revisione di 67 studi
- Indicazione UE sul peso
- no
Fonti della tabella: revisione su composti isolati, 67 studi (2021); rete di 111 studi randomizzati con certezza GRADE (2023); revisione su piante dimagranti, 54 studi (2020); Cochrane tè verde 2012; Cochrane cromo 2013; L-carnitina 2020; magnesio 2021; aceto di mele 2025; spirulina 2021; semi di chia 2009. L'elenco europeo delle indicazioni consentite è l'Allegato del regolamento 432/2012.
Come si legge una di queste stime senza farsi ingannare
Servono due informazioni, e vanno lette insieme. Quanto è grande la differenza, e quanto è affidabile il modo in cui è stata ottenuta.
Gli autori della revisione su 67 studi randomizzati avevano scritto prima di cominciare quale differenza avrebbero considerato importante per la salute. Erano 2,5 kg rispetto al placebo. Nessuna sostanza isolata ci è arrivata.
La seconda informazione è la certezza delle prove, valutata con il metodo GRADE. Nella rete di 111 studi su 6.171 partecipanti è alta per una sola sostanza, la spirulina; moderata per psillio, chitosano, curcumina e Nigella sativa; bassa per tè verde e glucomannano.
Per le ultime due, quindi, una prossima ricerca può spostare parecchio il numero.
Terzo elemento, spesso taciuto: la durata. Quasi tutti questi studi finiscono fra la dodicesima e la ventiquattresima settimana. Che cosa succeda dopo un anno, per la maggior parte delle sostanze, non lo sappiamo.
Come questi numeri si traducono nella scelta di un prodotto finito è spiegato nel confronto fra i prodotti in vendita.
Un dettaglio tecnico serve proprio a chi confronta prodotti. Quando una sintesi riporta una differenza standardizzata (scritta SMD) sta usando una scala senza unità di misura. Mette insieme studi che hanno misurato cose diverse. Chi la traduce in chilogrammi sta inventando. È il caso dell'aceto di mele.
Glucomannano: perché è l'unico con un'indicazione autorizzata
Il glucomannano è una fibra solubile estratta dalla radice di Amorphophallus konjac, e in Europa è l'unica sostanza che può essere collegata in etichetta alla perdita di peso. La formula ammessa dice che «nel contesto di una dieta ipocalorica il glucomannano contribuisce alla perdita di peso». Senza la dieta, la frase non è utilizzabile.
Le condizioni sono precise e si controllano sulla confezione. Il prodotto deve contenere almeno 1 g di glucomannano per porzione, e l'effetto dichiarato vale con 3 g al giorno divisi in tre assunzioni prima dei pasti, ciascuna con uno o due bicchieri d'acqua.
Nelle sintesi di studi il numero resta modesto: -1,27 kg nella revisione su composti isolati, -1,36 kg nella rete del 2023, dove però la certezza della prova è bassa.
Il claim autorizzato dice che un effetto esiste, non che è grande.
Rischio di soffocamento. Le stesse condizioni d'uso obbligano a segnalarlo. Chi ha difficoltà a deglutire può trovarsi la fibra che si gonfia in gola o in esofago. Vale anche per chi la assume senza abbastanza liquidi. L'acqua non è un consiglio di contorno: fa parte dell'istruzione.
Fibre: psillio, chitosano e fruttoligosaccaridi
Fra le fibre le stime cambiano molto. La più alta di tutta la letteratura sta qui. Lo psillio arriva a -3,70 kg con certezza moderata nella rete di 111 studi.
È il numero più grande dell'intera tabella. Eppure nessun prodotto dimagrante lo usa come argomento di vendita. Lo psillio è una fibra da pochi euro, e nessun claim autorizzato lo accompagna.
Il chitosano — fibra ricavata dal guscio dei crostacei — mostra -1,84 kg nella revisione su 67 studi e -1,70 kg nella rete del 2023, con certezza moderata. È la stima più ripetibile fra i composti isolati.
I fruttoligosaccaridi, invece, nella revisione su 67 studi non mostrano alcun effetto sul peso. Compaiono spesso nelle formule come prebiotici, ed è un ruolo diverso.
Le fibre hanno un limite pratico da conoscere prima di comprare. Agiscono sul senso di sazietà e sul volume di ciò che si mangia. Funzionano solo se accompagnano un modo di mangiare già cambiato.
È la stessa cosa che dice la legge italiana, quando chiede che ogni messaggio su un dimagrante richiami una dieta ipocalorica adeguata e la fine della sedentarietà.
Sulla sazietà, però, la legge europea è più scarna di quanto lasci pensare la pubblicità. Nell'Allegato del regolamento 432/2012 non c'è nessuna indicazione autorizzata su questo punto, per nessuna sostanza. La categoria esiste sulla carta: il regolamento 1924/2006 la prevede all'articolo 13. Ma nessun ingrediente l'ha ottenuta. Così «taglia-fame» resta una formula di vendita, non un'affermazione ammessa (Reg. UE 432/2012, Allegato).
Sostituti di un pasto e proteine: che cosa è ammesso dire
Oltre al glucomannano, l'elenco europeo riconosce due indicazioni collegate al peso, e non riguardano estratti vegetali ma sostituti di un pasto: rimpiazzare un pasto al giorno all'interno di una dieta ipocalorica contribuisce al mantenimento del peso dopo il dimagrimento, rimpiazzarne due contribuisce alla perdita di peso. Il prodotto deve però rispettare specifiche di composizione previste dalla normativa europea. Una polvere proteica qualsiasi non le rispetta in automatico.
Per le proteine le indicazioni autorizzate sono due, e parlano d'altro. Contribuiscono alla crescita e al mantenimento della massa muscolare, a condizione che l'alimento sia almeno «fonte di proteine» secondo la normativa. Non è un claim sul dimagrimento: la massa muscolare è ciò che si cerca di non perdere mentre si riducono le calorie (Reg. UE 432/2012, Allegato).
Sulle proteine in polvere prese come «ingrediente dimagrante» questa pagina non pubblica una stima. Nella nostra documentazione non c'è una sintesi di studi aperta e verificata su questo esito. Quando ci sarà, arriverà qui con la sua data.
Spirulina, curcumina e Nigella sativa: le stime più solide
La spirulina è l'unica sostanza con certezza alta in tutta la rete di 111 studi randomizzati. Rispetto al controllo, -1,77 kg. Una meta-analisi dedicata del 2021 trova un valore simile, -1,85 kg, più una riduzione del girovita di 1,09 cm. Sul BMI l'effetto complessivo non è significativo, mentre compare negli studi di almeno 12 settimane.
La variabilità fra gli studi è alta, e va detta insieme al numero.
Curcumina (-0,82 kg) e Nigella sativa (-2,09 kg) stanno un gradino sotto, con certezza moderata. Nessuna delle tre ha un'indicazione autorizzata sul peso. Chi le vende può descrivere la pianta, non promettere il dimagrimento.
Guarda piuttosto chi non compare in questa fascia alta. Sono quasi tutti gli ingredienti che danno il nome ai prodotti in vendita.
Le sostanze con le prove migliori e quelle con il marketing migliore sono due elenchi diversi. La pagina sulle marche di integratori mette a confronto le composizioni dichiarate con i prezzi.
Il magnesio fa dimagrire? Che cosa mostrano 32 studi
Il magnesio non riduce il peso corporeo. La meta-analisi dose-risposta che ha messo insieme 32 studi randomizzati, con dosi da 48 a 450 mg al giorno per 6-24 settimane, non trova differenze significative su peso, circonferenza vita, percentuale di grasso e rapporto vita-fianchi.
L'unico esito che si muove è il BMI: -0,21 kg/m². Un valore piccolo, trainato soprattutto dalle persone che partivano con carenza di magnesio, insulino-resistenza o obesità. Su un adulto di 1,70 m corrisponde a circa seicento grammi, e solo in quei sottogruppi.
Questo spiega perché «magnesio supremo per dimagrire» sia una delle ricerche più frequenti in Italia. Ed è anche una delle più lontane dai dati. Il magnesio ha ruoli riconosciuti nell'organismo. La perdita di peso non è fra quelli documentati da questa sintesi.
La forma del sale — citrato, pidolato, supremo o altro — non cambia il quadro. Gli studi aggregati non mostrano nessun gradiente del genere.
Semi di chia: l'unico studio che ha misurato davvero
I semi di chia non hanno fatto perdere peso nello studio randomizzato più citato su questo esito. Novanta adulti in sovrappeso o obesità, 76 arrivati alla fine, 25 g di semi in acqua due volte al giorno — prima del primo e dell'ultimo pasto — per 12 settimane.
Al termine non risultano differenze su peso e composizione corporea misurata con DXA, né su infiammazione, pressione e profilo lipidico. L'unica cosa cambiata è il livello di acido alfa-linolenico nel sangue, salito del 24,4%.
I semi vengono assorbiti, quindi. Solo, non spostano la bilancia.
È un solo studio, di tre mesi, e non chiude la questione per sempre. Resta però la prova diretta più solida disponibile, ed è di quindici anni fa. Le ricette serali con i semi di chia circolano da molto più tempo di quanto suggerisca il loro supporto scientifico.
Aceto di mele: numeri piccoli su pochi studi
L'aceto di mele ha dato risultati positivi, ma vanno letti per quello che sono. La meta-analisi del 2025 ha raccolto 10 studi randomizzati e 789 adulti con eccesso di peso e/o diabete di tipo 2. Differenza standardizzata -0,39 sul peso, -0,65 sul BMI, -0,34 sul girovita, con dose tipica di 30 ml al giorno e osservazioni fino a 12 settimane.
Quei valori non sono chilogrammi e non si possono convertire in chilogrammi.
La variabilità fra gli studi è molto alta. I risultati non sono andati tutti nella stessa direzione, né con la stessa forza.
C'è poi una questione pratica che le meta-analisi non affrontano. L'aceto è acido, e 30 ml al giorno di una sostanza acida non sono neutri per smalto dentale e stomaco. Su questo punto non pubblichiamo una raccomandazione: non abbiamo ancora una fonte clinica aperta e verificata.
Tè verde ed EGCG: la legge dice più degli studi
Sul tè verde le stime ballano; il limite di legge, invece, è netto. La revisione Cochrane del 2012 ha aggregato 6 studi condotti fuori dal Giappone su 532 persone e ha trovato -0,04 kg, cioè niente, con BMI -0,2 kg/m² e girovita -0,2 cm. Gli 8 studi giapponesi erano troppo diversi per essere sommati. Andavano da -0,2 a -3,5 kg.
La rete del 2023 dà -1,25 kg, ma con certezza bassa.
Per gli estratti di tè verde usati negli alimenti esiste dal 2022 un tetto europeo. 800 mg di EGCG — la catechina principale — è il valore che una dose quotidiana non deve raggiungere. Sulla confezione vanno indicati l'EGCG per porzione e tre avvertenze: niente altri prodotti a base di tè verde nello stesso giorno; niente uso sotto i 18 anni, in gravidanza e in allattamento; niente assunzione a digiuno.
Il limite non nasce da prudenza generica. Nel testo del regolamento si legge che a partire da 800 mg al giorno, in forma di integratore, l'EGCG provoca un aumento statisticamente significativo delle transaminasi nel sangue. È il segno di una sofferenza del fegato.
Con le normali tazze in infusione si resta fra 90 e 300 mg al giorno. Gli estratti acquosi paragonabili all'infuso sono fuori dalla norma.
Controllo rapido. Se su un prodotto con estratto di tè verde mancano i milligrammi di EGCG per porzione e le tre avvertenze, l'etichetta non è a norma. È la verifica più veloce da fare in farmacia, e vale anche per gli acquisti online.
Garcinia cambogia, caffeina, sinefrina: quello che non possiamo dirti
Su alcune sostanze molto pubblicizzate la risposta onesta è una sola: la nostra documentazione non contiene ancora un dato verificato. E qui non compaiono numeri inventati per riempire la riga.
Garcinia cambogia. La revisione su 54 studi randomizzati non le attribuisce alcun effetto sul peso e conclude che le prove non bastano a raccomandare nessuna delle piante esaminate. Una stima quantitativa dedicata esiste solo in lavori degli anni 1998-2004. Non li abbiamo ancora valutati per qualità. Finché non lo faremo, non pubblicheremo un «meno tot chili» per questa pianta. Sul fegato non abbiamo una fonte aperta e verificata. L'unico allarme epatico documentato in questa pagina riguarda l'EGCG del tè verde ad alte dosi.
Caffeina. Nessuna indicazione autorizzata in Europa sul peso e nessuna stima aggregata sull'effetto dimagrante. Esiste invece un limite di sicurezza, ed è dell'EFSA. Nel parere del 2015 l'agenzia europea non rileva motivi di preoccupazione fino a 400 mg al giorno per l'adulto sano, da tutte le fonti sommate, e fino a 200 mg in un'unica assunzione. In gravidanza il tetto è di 200 mg al giorno. Per bambini e adolescenti, di 3 mg per chilo di peso. Come riferimento, un espresso da 60 ml contiene circa 80 mg, e una lattina di energy drink da 250 ml altrettanto. Sicurezza ed efficacia sono due domande diverse: questo numero risponde alla prima (EFSA, parere sulla caffeina, 2015).
Sinefrina e caffè verde. Esistono meta-analisi che non abbiamo ancora aperto; sui chetoni di lampone, invece, le prove sull'uomo sono quasi inesistenti. Sono tre ingredienti frequenti nei prodotti venduti come termogenici, categoria di cui parliamo nella pagina sui termogenici venduti come brucia grassi. Per ora restano senza numero su questo sito.
Zenzero, cannella, moringa. Insieme a omega 3, probiotici, olio di cocco e glutatione sono fra le ricerche più frequenti degli italiani in questo campo. Proprio per questo meritano un dato vero, non il riassunto di altri blog. Nessuna di queste sostanze ha un'indicazione autorizzata in Europa collegata alla perdita di peso.
La vitamina D fa dimagrire?
Non lo sappiamo, e chi risponde con sicurezza sta andando oltre i dati. Cercando una prova su questo punto abbiamo trovato una meta-analisi del 2024. Sono dati individuali di 411 pazienti. Riguarda però la vitamina D attiva (calcitriolo), che è un farmaco. Non il colecalciferolo dei comuni integratori. E l'abstract aperto non riporta nemmeno la stima finale sul peso.
Sono due cose diverse e non si possono sovrapporre. La domanda resta aperta, ed è segnata come tale nella nostra documentazione. Verrà chiusa quando avremo una sintesi sul colecalciferolo, non prima.
Una precisazione, intanto. La carenza di vitamina D è frequente nelle persone con obesità. Ma questo non dice in quale direzione vada il rapporto fra le due cose. Il dosaggio nel sangue e l'eventuale integrazione sono decisioni cliniche, non scelte da scaffale.
Senna, cassia e frangula: piante lassative dentro i dimagranti
Alcuni prodotti venduti per il controllo del peso contengono piante ad azione lassativa. Su questo il regolatore italiano ha preso posizione. Le raccomandazioni ministeriali vietano di far credere che si ottengano risultati utili con prodotti diretti a favorire il transito intestinale, la diuresi o il drenaggio dei liquidi.
Il motivo è fisiologico prima che giuridico. Ciò che se ne va dopo un'evacuazione o una giornata di tisane è acqua e contenuto intestinale. Rientra appena si beve e si mangia. Il tessuto adiposo non è coinvolto.
Lo stesso ragionamento vale per le forme senza ingrediente da ingerire, come i cerotti dimagranti.
C'è anche un filtro normativo. Negli integratori italiani sono ammesse solo le piante dell'elenco ministeriale, e il nome botanico in etichetta serve anche a verificarlo (regole dell'elenco). Il quadro dei prodotti drenanti è nella pagina sulle tisane drenanti.
Titolazione e milligrammi: leggere l'elenco degli ingredienti
Il punto debole di quasi tutte le confezioni è la quantità. Cinque controlli che si fanno con la scatola in mano, o con la scheda del negozio aperta sul telefono.
- Quantità per assunzione quotidiana. Il numero stampato accanto alla singola capsula non
basta. Se la posologia ne prevede tre, va moltiplicato per tre. Senza questo dato non si
confronta niente, e non si sa se si arriva alle quantità usate negli studi — per esempio i
2.000 mg al giorno di L-carnitina o i 3 g di glucomannano. 2. Estratto titolato. Un
estratto serio dichiara a quale percentuale è titolato e in quale componente: «estratto
secco titolato al 50% in EGCG» è un'informazione, «estratto di tè verde» da solo non lo è.
- Nome botanico. Conta anche la parte della pianta: Camellia sinensis foglie è diverso da Camellia sinensis semi. È anche il modo per verificare che la pianta rientri nell'elenco ammesso in Italia. 4. EGCG per porzione, se c'è tè verde, con le tre avvertenze obbligatorie. 5. Codice di notifica. Il codice stampato in confezione riguarda l'etichetta, non l'efficacia: che cosa significa davvero è spiegato nella scheda sulla notifica ministeriale.
Due cose, invece, non devono esserci, perché sono vietate: qualsiasi riferimento a quanti chili si perdono e in quanto tempo, e qualsiasi accenno all'uso in caso di obesità già diagnosticata.
Chi le scrive sta ignorando due norme. Il criterio si applica a ogni confezione, comprese quelle collegate da questo sito.
A chi non sono adatti e quando serve il medico
Alcuni limiti non dipendono dal prodotto ma dalla persona, e vengono prima della scelta dell'ingrediente.
Gravidanza, allattamento e minori di 18 anni. Per gli estratti di tè verde il divieto è scritto nella norma europea: nessuno studio di intervento ha riguardato queste popolazioni. Per le altre sostanze dimagranti la regola pratica è la stessa. Non è il momento di sperimentare.
Difficoltà di deglutizione. Il glucomannano e le fibre che si gonfiano possono ostruire le vie digestive se assunti senza liquidi sufficienti.
Dosi alte di cromo. Gli eventi avversi seri e gli abbandoni registrati nella sintesi Cochrane riguardano tutti il gruppo che assumeva 1.000 µg al giorno di picolinato di cromo. Solo tre studi su nove riportavano informazioni sugli eventi avversi. Il silenzio degli altri non è una prova di sicurezza.
Dieta ipocalorica oltre le tre settimane. È la soglia indicata dal Ministero della Salute. Oltre quel periodo serve il parere del medico, e i prodotti dimagranti devono richiamarlo in etichetta, insieme alla necessità di una dieta adeguata e di uno stile di vita attivo.
Obesità già diagnosticata. La pubblicità di un integratore dimagrante non può riferirsi al trattamento dell'obesità conclamata, perché quella situazione prevede un percorso medico. I numeri italiani e il quadro normativo aggiornato stanno nella pagina su sovrappeso e obesità nel Paese.
Segnali da valutare in ambulatorio. Aritmie o dolore al torace, dolori addominali forti, svenimenti, respiro affannoso con stanchezza marcata, gambe gonfie, formicolii, insonnia che non si risolve, pensieri suicidari o gesti autolesivi. Li elenca il Ministero della Salute fra i segnali di emergenza, nel documento sui disturbi della nutrizione e dell'alimentazione del 26 marzo 2018. Davanti a uno di questi non si continua per conto proprio con diete, prodotti o allenamenti (Ministero della Salute, raccomandazioni per familiari, 2018).
Prodotti usati per il peso. Nella Tabella 1 dello stesso documento l'uso improprio di lassativi, diuretici e integratori «per l'intestino» è elencato fra i segnali d'insorgenza di un disturbo dell'alimentazione, insieme al controllo compulsivo del peso. Il riferimento pubblico italiano — Numero Verde 800 180 969 e mappa dei servizi sulla piattaforma dell'Istituto superiore di sanità — è riportato fra i contatti per chi convive con l'obesità.
Sulle interazioni con i farmaci questa pagina non pubblica un elenco. Estratti vegetali e principi attivi possono interferire fra loro. Ma dedurre un'interazione per somiglianza è il tipo di errore che rende pericolosa una pagina di salute.
Se assumi una terapia, la domanda va fatta al medico o al farmacista prima dell'acquisto.
Che cosa trovi in questa pagina e che cosa no
Sostanza per sostanza, questa pagina riporta che cosa hanno misurato le meta-analisi, con quale certezza, a quali dosi, e che cosa la legge europea permette di scrivere su una confezione. Ci sono anche i punti in cui i dati mancano, dichiarati come mancanze.
Non ci sono invece dosi da prendere, diagnosi, piani alimentari o classifiche di prodotti. Le quantità citate descrivono gli studi, non sono consigli di assunzione. Quanto e se assumere lo decide chi ti ha visitato. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la consulenza medica. Ogni marchio nominato resta di chi lo possiede; con le aziende che fabbricano questi prodotti non abbiamo alcun rapporto.
Perché non pubblichiamo «quanto prenderne al giorno»
Perché la quantità giusta dipende da peso, età, terapie in corso e condizioni che una pagina web non conosce. E perché per quasi tutte queste sostanze la dose ottimale non è nemmeno stabilita negli studi.
Le uniche due quantità che qui compaiono con un significato preciso sono i 3 g al giorno del glucomannano, condizione di un'indicazione autorizzata, e gli 800 mg di EGCG, che sono un limite da non superare, non un obiettivo.
Il quadro generale del dimagrimento, con i dati italiani e le cose che spostano davvero il peso, sta nella guida principale del sito.
Non pubblichiamo nemmeno una graduatoria del tipo «i 10 migliori ingredienti dimagranti». Servirebbero confronti diretti fra sostanze condotti nello stesso studio. In larga parte non esistono. Le sintesi disponibili misurano ogni sostanza contro placebo, non una contro l'altra.
Fonti citate in questa pagina
- Regolamento (UE) 432/2012, Allegato — elenco delle indicazioni sulla salute consentite: glucomannano (1 g per porzione, 3 g al giorno, avvertenze su acqua e soffocamento), sostituti di un pasto, cromo; verifica diretta sul testo il 14.09.2026 dell'assenza di tè verde, Garcinia, carnitina e caffeina. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32012R0432
- Regolamento (CE) 1924/2006 (testo consolidato), artt. 10(2) e 12(b) — divieto di indicazioni sull'entità e sulla velocità della perdita di peso. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02006R1924-20141213
- Regolamento (UE) 2022/2340 — estratti di tè verde: limite di 800 mg di EGCG per dose giornaliera, avvertenze obbligatorie, transaminasi, esclusione degli infusi, assunzione media 90-300 mg al giorno da tè in tazza. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32022R2340
- Ministero della Salute — Linee guida sugli integratori proposti come coadiuvanti di diete per il controllo e la riduzione del peso (PDF, consultato il 14.09.2026): formula obbligatoria, d.lgs. 169/2004 art. 7, soglia delle tre settimane. https://www.salute.gov.it/resources/static/focus/507/linee_guida_integratori_riduzione_peso.pdf
- Ministero della Salute — Raccomandazioni sugli integratori coadiuvanti di diete per il controllo o la riduzione del peso, revisione marzo 2018: transito intestinale, diuresi e drenaggio; obesità conclamata; consumatore vulnerabile. https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/imported/C_17_pagineAree_1440_listaFile_itemName_0_file.pdf
- Ministero della Salute — Integratori alimentari e linee guida ministeriali: notifica dell'etichetta, elenco pubblico e codice del prodotto. https://www.salute.gov.it/new/it/tema/alimenti-fini-medici-speciali-ed-integratori/integratori-alimentari-e-linee-guida-ministeriali
- Ministero della Salute — Sostanze e preparati vegetali negli integratori: allegato 1 del DM 10 agosto 2018, modifiche 2022 e 2023, confine con i nuovi alimenti (aggiornamento 05.04.2024). https://www.salute.gov.it/new/it/tema/alimenti-fini-medici-speciali-ed-integratori/sostanze-e-preparati-vegetali/
- «Efficacy of dietary supplements containing isolated organic compounds for weight loss», International Journal of Obesity 2021 — 67 studi randomizzati; chitosano -1,84 kg, glucomannano -1,27 kg, CLA -1,08 kg; soglia clinica 2,5 kg; fruttoligosaccaridi senza effetto. doi:10.1038/s41366-021-00839-w https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33976376/
- «Comparative effects of nutraceuticals on body weight in adults with overweight or obesity», Pharmacological Research 2023 — rete di 111 studi, 6.171 partecipanti, 18 nutraceutici, certezza GRADE per sostanza. doi:10.1016/j.phrs.2023.106944 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37778464/
- «Effectiveness of herbal medicines for weight loss», Diabetes, Obesity and Metabolism 2020 — 54 studi randomizzati; Phaseolus vulgaris unico risultato statistico, nessun effetto per tè verde e Garcinia cambogia. doi:10.1111/dom.13973 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31984610/
- Cochrane 2012 — «Green tea for weight loss and weight maintenance in overweight or obese adults»: -0,04 kg negli studi fuori dal Giappone, 532 partecipanti. doi:10.1002/14651858.CD008650.pub2 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23235664/
- Cochrane 2013 — «Chromium picolinate supplementation for overweight or obese adults»: -1,1 kg, evidenza di bassa qualità, eventi avversi a 1.000 µg. doi:10.1002/14651858.CD010063.pub2 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24293292/
- «Effects of l-carnitine supplementation on weight loss and body composition», Clinical Nutrition ESPEN 2020 — 37 studi, 2.292 partecipanti, analisi dose-risposta con massimo a 2.000 mg al giorno. doi:10.1016/j.clnesp.2020.03.008 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32359762/
- «The effects of magnesium supplementation on obesity measures in adults», Critical Reviews in Food Science and Nutrition 2021 — 32 studi, BMI -0,21 kg/m², nessun effetto su peso e girovita. doi:10.1080/10408398.2020.1790498 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32654500/
- «Effect of apple cider vinegar intake on body composition», Nutrients 2025 — 10 studi, 789 partecipanti, differenze standardizzate, 30 ml al giorno. doi:10.3390/nu17183000 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41010525/
- «Spirulina supplementation and anthropometric indices», Phytotherapy Research 2021 — peso -1,85 kg, girovita -1,09 cm, eterogeneità elevata. doi:10.1002/ptr.6834 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32967062/
- «Chia seed does not promote weight loss or alter disease risk factors in overweight adults», Nutrition Research 2009 — 90 arruolati, 76 completati, 25 g due volte al giorno per 12 settimane. doi:10.1016/j.nutres.2009.05.011 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19628108/
- EFSA 2015 — parere scientifico sulla sicurezza della caffeina: tetto di 400 mg quotidiani per l'adulto sano, 200 mg in un'unica assunzione, 200 mg al giorno in gravidanza, 3 mg per chilo nei minori; valori di riferimento per espresso, tè ed energy drink. EFSA Journal 2015;13(5):4102, doi:10.2903/j.efsa.2015.4102 https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/caffeine
- Ministero della Salute — Disturbi della nutrizione e dell'alimentazione: raccomandazioni per familiari, 26.03.2018: segnali d'emergenza (punto 9), segnali d'insorgenza della Tabella 1, Numero Verde e mappa dei servizi (punto 15). https://piattaformadisturbialimentari.iss.it/documents/20121/42551/RACCOMANDAZIONI%20per%20FAMILIARI%2026.03.2018-1.pdf/ff98cfdd-dba5-a713-0149-817f9a75965b
Domande frequenti
Il magnesio fa dimagrire?
No, non secondo la meta-analisi che ha aggregato 32 studi randomizzati con dosi da 48 a 450 mg al giorno: peso, girovita, percentuale di grasso e rapporto vita-fianchi non cambiano in modo significativo. L'unico esito che si muove è il BMI, -0,21 kg/m², soprattutto in chi partiva da carenza di magnesio, insulino-resistenza o obesità. La forma del sale non modifica questo quadro.
I semi di chia fanno dimagrire?
Nello studio randomizzato più citato, no. Novanta adulti in sovrappeso hanno assunto 25 g di semi di chia in acqua due volte al giorno per 12 settimane: al termine peso e composizione corporea misurata con DXA non erano diversi dal placebo. È aumentato solo l'acido alfa-linolenico nel sangue, del 24,4%.
La spirulina è l'ingrediente con le prove migliori?
Sì, se si guarda la solidità del dato: nella rete di 111 studi randomizzati è l'unica sostanza con certezza alta, con -1,77 kg rispetto al controllo, confermati da una meta-analisi dedicata (-1,85 kg). Resta comunque un effetto sotto i 2,5 kg che i ricercatori consideravano clinicamente rilevante, e la variabilità fra gli studi è alta.
L'aceto di mele fa dimagrire?
La meta-analisi del 2025 su 10 studi e 789 adulti trova differenze favorevoli su peso, BMI e girovita, con circa 30 ml al giorno fino a 12 settimane. Sono però differenze standardizzate, che non si traducono in chilogrammi, ottenute su pochi studi molto diversi fra loro. Nessuna indicazione europea collega l'aceto di mele alla perdita di peso.
La vitamina D fa dimagrire?
Non c'è una risposta verificata. L'unica meta-analisi su dati individuali che abbiamo trovato riguarda la vitamina D attiva, cioè il calcitriolo, che è un farmaco, e non il colecalciferolo degli integratori da banco; la stima sul peso non compare nemmeno nell'abstract. Finché non avremo una sintesi sul colecalciferolo non pubblicheremo un numero.
Il glucomannano fa dimagrire?
È l'unica sostanza con un'indicazione autorizzata in Europa sulla perdita di peso, valida solo dentro una dieta ipocalorica, con almeno 1 g per porzione e 3 g al giorno in tre assunzioni prima dei pasti. Le sintesi di studi danno -1,27 kg e -1,36 kg, con certezza bassa. Va sempre assunto con abbondante acqua per il rischio di soffocamento.
La L-carnitina serve a dimagrire?
La meta-analisi di 37 studi su 2.292 partecipanti riporta -1,21 kg di peso e -2,08 kg di massa grassa, senza effetti su girovita e percentuale di grasso; l'effetto massimo si osserva intorno a 2.000 mg al giorno. In Europa la L-carnitina non ha alcuna indicazione autorizzata collegata al peso, quindi nessun prodotto può prometterlo in etichetta.
Il cromo picolinato aiuta a perdere peso?
La revisione Cochrane su 9 studi e 622 partecipanti riporta -1,1 kg, con prove di qualità bassa e nessun rapporto fra dose ed effetto. Nell'elenco europeo il cromo compare per il metabolismo dei macronutrienti e per la glicemia, non per il peso. Alla dose di 1.000 µg al giorno sono stati segnalati eventi avversi seri.
Il tè verde fa dimagrire?
Nella revisione Cochrane del 2012 gli studi condotti fuori dal Giappone mostrano una differenza di -0,04 kg rispetto al controllo, cioè nessun effetto; la rete del 2023 dà -1,25 kg con certezza bassa. Dal 2022 gli estratti devono restare sotto 800 mg di EGCG per dose giornaliera e riportare tre avvertenze obbligatorie in etichetta.
Zenzero, cannella e limone aiutano a perdere peso?
Su queste preparazioni non abbiamo una stima aggregata verificata, e non ne pubblicheremo una finché non avremo aperto le fonti primarie. Quello che si può dire oggi è che nessuna di queste sostanze ha un'indicazione europea autorizzata sul peso e che la revisione su 54 studi randomizzati conclude che le prove non bastano a raccomandare nessuna delle piante dimagranti esaminate.
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